Scuola e Diritto in convenzione con lo Studio Legale Milone desidera informarLa di una recente decisione della Corte di Cassazione che ha sancito definitivamente il diritto dei docenti precari ad ottenere la monetizzazione per le ferie non godute.
In particolare, la Corte ha stabilito che: “Il docente a tempo determinato che non ha chiesto di fruire delle ferie durante il periodo di sospensione delle lezioni ha diritto all’indennità sostitutiva. A meno che il datore di lavoro dimostri di averlo inutilmente invitato a goderne, con espresso avviso della perdita, in caso diverso, del diritto alle ferie e alla indennità sostitutiva”.
Secondo la Corte di Cassazione, i giorni di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, vacanze pasquali, sospensioni deliberate dal consiglio di istituto ei giorni dal termine delle lezioni al 30 giugno), sono stati, negli ultimi dieci anni, illegittimamente considerati come giorni di ferie fruiti e, pertanto, sono stati illegittimamente sottratti dai giorni di ferie maturati e, per l’effetto,
non sono stati pagati al docente al termine del contratto.
La sentenza riguarda tutti gli insegnanti, indipendentemente dal loro status (precari o di ruolo), che negli ultimi dieci anni hanno avuto contratti con scadenza al 30 giugno.
È possibile, dunque, richiedere giudizialmente un risarcimento per le ferie assegnate d’ufficio negli ultimi dieci anni.
Per ottenere il risarcimento per i giorni di ferie assegnati d’ufficio negli ultimi dieci anni, è necessario presentare un ricorso.
Questo Studio Legale ha deciso, pertanto, di avviare un contenzioso rivolto a tutti i docenti precari che non abbiano richiesto le ferie o che siano stati illegittimamente collocati in ferie d’ufficio, al fine di far ottenere loro la giusta indennità sostitutiva.
Il ricorso è TOTALMENTE GRATUITO, salvo il pagamento del contributo unificato nel solo caso di reddito imponibile a fini IRPEF, su base familiare, superiore ad € 38.514,03 e lo stesso dovrà essere preceduto da un atto stragiudiziale di diffida e costituzione in mora, anche per interrompere i termini di prescrizione, che sarà reso disponibile dallo Studio Legale in caso di adesione al ricorso.
Possono aderire al ricorso tutti i docenti precari che abbiano stipulato, negli ultimi 10 anni, contratti di supplenza fino al 30 giugno.
Per attivare il ricorso, è necessario compilare la propria anagrafica al link di seguito e fornirci tutta la documentazione necessaria, seguendo le dettagliate istruzioni che troverà nel drive di cui al successivo link:
ANAGRAFICA (obbligatoria)
https://forms.gle/MzgcTE4U2RsKK9TZ7
ISTRUZIONI E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
https://drive.google.com/drive/folders/103NkjEijB_iMLB4Nwjs6R-7j8mjDK62L?usp=share_link